Pratica Filosofica

Nel 1981 in Germania il professor Gerd Achenbach apriva il suo studio alle persone interessate a parlare della propria vita con un filosofo.

Qualche anno dopo a Parigi Marc Sautet inaugurava al Café de Phares – un locale divenuto poi famosissimo – il Café-philò, un appuntamento mensile di discussione pubblica sulle orme del buon vecchio Socrate e del suo metodo dialogico.

Queste esperienze (e anche altre: esercizi di conoscenza di sé, filosofia con i bambini e con gli adolescenti, attività di dialogo con gli anziani, partecipazione a equipe mediche, gestione di gruppi in ambito lavorativo, organizzazione di passeggiate o viaggi … ) possono essere considerate tutte come pratiche filosofiche, cioè occasioni per la comprensione di sé, degli altri, del mondo e per la ricerca di una buona vita, basate sull’uso della filosofia.

E la filosofia è la “cassetta degli attrezzi” cui attingere in questo percorso.

In realtà non ha niente a che vedere con l’immagine tradizionale che se ne ha come qualcosa di intellettualistico e mummificato: gli “attrezzi” della filosofia sono infatti strumenti conoscitivi affinati in millenni di riflessione, a partire dagli antichi filosofi greci – per i quali la felicità era il fine ultimo del loro operare – fino ad arrivare anche ai grandi stimoli che ci giungono dall’Oriente.

Questi strumenti sono l’ascolto, il dialogo, l’attenzione, la riflessione, la lettura, la scrittura, il gioco, l’immaginazione, la meditazione …. in esperienze individuali o condivise.

Nello Shibumi Dojo Patrizia Ruocci offre occasione di incontro con le pratiche filosofiche e i suoi Progetti:

Eventi di ludosofia

Filosofia del camminare

Atelier di scrittura autobiografica

Gruppo di dialogo: “Le età della vita” (Saper vivere ogni stagione dell’esistenza)

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La professoressa Patrizia Ruocci è laureata in Filosofia e consulente filosofica con diploma triennale SSCF (Scuola Superiore CounselingFilosofico) di Torino, associata a SSCF  SUCF  DAIMON   PRAGMA   ALI.

 

 

Di tutto restano tre cose:

la certezza

che stiamo sempre iniziando,

la certezza

che abbiamo bisogno di continuare,

la certezza

che saremo interrotti prima di finire.

Pertanto, dobbiamo fare:

dell’interruzione,

un nuovo cammino,

della caduta,

un passo di danza,

della paura,

una scala,

del sogno,

un ponte,

del bisogno,

un incontro.

 

Fernando Pessoa