Iaido

Iaidō è l’arte dell’estrazione e taglio con la spada tradizionale giapponese (katana).

Controllo dei movimenti del corpo, concentrazione, morbidezza e forza, lentezza e velocità, eleganza unita al sapore di un’antica teatralità sono gli elementi più evidenti di questa arte marziale.

Scopo ultimo di questa disciplina è la perfetta ed armonica unione con se stessi e con l’Universo. Iaidō, infatti, letteralmente significa «via dell’unione dell’essere».

Nello Iaidō si ritualizza il cruciale momento iniziale del duello con la spada che decide della vita e della morte, conducendolo a disciplina interiore, moderna evoluzione delle antiche scuole di ken jutsu (arte della spada).

L’essenza dello Iaidō è racchiusa nella frase «vincere [con la spada] nel fodero», vincere senza sfoderare), ovvero avere e dimostrare una conoscenza e presenza d’animo tali da indurre l’avversario ad abbandonare il conflitto ancora prima di averlo iniziato.

La disciplina può essere praticata senza limiti di età, senza distinzione di sesso e per sua natura non implica alcuno scontro o contatto tra i praticanti, chiamati ad apprendere e esercitarsi nella esecuzione di 12 forme (kata).

 

Nello Shibumi Dojo i corsi di Iaidō sono tenuti dal M° Antillo Zamuner, III Dan EKF e CIK (Uisp e Fijilkam) con la direzione tecnica del M° Maurizio Palombi, V Dan EKF e CIK (Uisp e Fijilkam).

La federazione di riferimento è la Confederazione Italiana Kendo.

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